• Italiano
  • Inglese
Invecchiamento_img

Sei in: Home > il progetto

>

Il progetto

 

Il progetto è un’iniziativa della comunità scientifica nazionale accademica e industriale intorno ad un ampio programma di ricerca interdisciplinare basata sui più avanzati strumenti analitici oggi disponibili per la comprensione, la diagnosi, la cura e la prevenzione dei fenomeni degenerativi legati all’invecchiamento. Studi epidemiologici condotti dal CNR hanno messo in evidenza le modalità di invecchiamento della popolazione italiana, il numero ed i principali tassi di prevalenza e di incidenza delle patologie associate ad esso, con particolare riguardo alle malattie neurodegenerative quali la malattia di Alzheimer, ed i dati epidemiologici sui principali fattori di rischio associati all’invecchiamento, quali gli stili di vita che interagiscono con i fattori genetici nel determinare l’insorgenza di malattie complesse tipiche dell’anziano. I ricercatori del CNR hanno sviluppato alcune tra le più importanti biobanche di sieri e tessuti disponibili ad oggi sull’Alzheimer, grazie a studi condotti nel Veneto e in altre aree, in collaborazione con le ASL locali. All’interno del nostro ente vi sono competenze uniche per quanto concerne le tecnologie di genomica high-throughput per il sequenziamento del genoma umano e per la proteomica, per lo studio dei meccanismi molecolari alla base dell’invecchiamento neuronale e, più in generale, cellulare, per la diagnostica per immagini a livello multi-organo nell’anziano; competenze queste che vanno dalla diagnosi precoce dei processi neurodegenerativi con analisi PET e Risonanza Magnetica, per l’”assessment” del sistema cardiovascolare nell’anziano e di tecnologie riabilitanti per patologie tipiche dell’anziano.

 

Ad oggi, molte malattie del SNC sono considerate inguaribili. La lentezza che caratterizza i processi neurodegenerativi così come la relativa tarda insorgenza di queste è alla base della difficoltà che caratterizza l’individuazione di terapie che quanto meno rallentino la velocità della malattia. Uno studio recente però ha dato per la prima volta alcune speranze: l’analisi PET eseguite come screening in soggetti giovani assieme all’analisi biomolecolare del fluido spinale, ha messo in evidenza alcune lesioni precoci tipiche dell’Alzheimer. Questo permetterebbe quindi una diagnosi precoce ed apre, quindi, la possibilità di sperimentare farmaci che possano rallentarne l’evoluzione.

 

La struttura a rete e le competenze multidimensionali presenti nel nostro ente consentono un approccio multidisciplinare e multidimensionale, quindi realmente “comprehensive” di una tematica così vasta come l’invecchiamento e le malattie croniche ad esso associate. Il CNR ha in essere collaborazioni integrate con il SSN (ASL, aziende ospedaliere ed IRCCS) e con aziende nel campo della diagnostica. Inoltre, ha competenze di alto livello nel campo delle scienze “omics” (genomica, proteomica, metabolomica etc), nell’imaging molecolare, cellulare e d’organo. Queste competenze possono essere applicate pertanto ad un progetto di largo respiro finalizzato all’analisi dei meccanismi molecolari, alla genetica epidemiologica, alla diagnosi precoce ed alle terapie riabilitanti dell’Alzheimer e dell’invecchiamento precoce. I Dipartimenti maggiormente coinvolti sono Scienze della Vita e Medicina.

 

La nostra proposta, nel settore delle Neuroscienze, è finalizzata alla comprensione dei meccanismi molecolari, della predisposizione genetica, della diagnosi precoce finalizzati all’individuazione di una terapia della malattia di Alzheimer efficace. S’intende a questo proposito comparare il corredo biomolecolare e diagnostico dei pazienti con Alzheimer con i longevi, che rappresentano un gruppo di controllo ideale in quanto sono per definizione privi di malattie neurodegenerative.  

 

L’attività consiste in tre principali azioni:

 

  1. Studio dei meccanismi molecolari della neuro-degenerazione e dell’invecchiamento
  2. Imaging e diagnostica molecolare nei pazienti con Alzheimer
  3. Epidemiologia ed approcci terapeutici innovativi nei pazienti con patologie neurodegenerative e nell’invecchiamento 

 

 

>

Il progetto

Decoro